mensola senza chiodi

Montare una mensola senza chiodi

Una mensola senza chiodi: si può

Sarebbe perfetto poter montare una mensola senza utilizzare il trapano (il cui rumore, spesso, infastidisce inquilini e vicini) -o il martello- e i chiodi. Oltre a prevenire il rumore sordo e battente, si potrebbero evitare dei cedimenti causati da un inchiodamento tutt’altro che ben effettuato, soprattutto se si è alle prime armi con questo genere di attrezzi. In realtà, le alternative agli arnesi citati sopra, esistono, esistono eccome!

Il problema sta, delle volte, nel poter credere che tali sostituzioni -per usare un eufemismo calcistico- possano rimpiazzare in modo egregio la titolarità di certi strumenti. Bisogna soltanto dar fiducia alle seconde opzioni, in determinate circostanze!

Non è una cosa da tutti, certo, ma è ugualmente verifico che tentar non nuoce: al massimo, si potrebbe montare la mensola usufruendo dei metodi classici e tanti saluti. Per questa ragione, è giusto -se non necessario- essere aperti a più strade possibili, così ricorrendo a dei piani alternativi e di riserva nel caso in cui lo si ritenesse opportuno.

Sembra più una lezione di vita che un consiglio su come affiggere una mensola senza chiodi, eppure, non vi è alcunché di fittizio o di fallace in quanto scritto. Meglio avere la possibilità di coprire più sentieri!

 

Le alternative a chiodi e trapano 

Affiggere una mensola senza chiodi e senza l’aiuto del trapano e del martello, è un qualcosa di conveniente, giacché si risparmia e ci si esenta dal baccano che, altrimenti, dimostrerebbe in casa per un dato periodo (che sia breve o a lungo termine, è una decisione inconscia che spetta a chi è addetto al lavoro). Una delle soluzioni più diffuse, ha a che fare con il “fai da te”. Qualora, infatti, si desiderasse evitare l’utilizzo di chiodi e di strumenti che si occuperebbero di fissarli, si potrebbe virare sull’utilizzo del silicone.

È una sostanza che oggigiorno viene usata dappertutto, sia per impedire all’aria fredda di penetrare attraverso le insenature delle finestre, sia per rinvigorire il corpo umano laddove pecca nelle sue forme.

In questa circostanza, però, il suo utilizzo è assai semplificato. Basta infatti stenderlo per bene sulla sezione della parete scelta e spingere, con forza decisa, i bordi posteriori della mensola contro di esso per qualche minuto (in genere, 2-3 minuti dovrebbero andare bene) dopodiché la mensola dovrà essere sostenuta e mantenuta saldamente in posizione per le seguenti 24 ore. Il silicone impiega circa una giornata ad asciugarsi completamente: soltanto dopo questo lasso di tempo, sarà possibile rimuovere i sostegni e verificare la qualità del fissaggio.

 

Il fissaggio adesivo 

Nel caso in cui il silicone non dovesse fare il suo lavoro, o che il utilizzo sia la seconda o la terza scelta, il fissaggio adesivo potrebbe essere una scelta giusta e saggia.

La più che nota azienda Pattex (chiunque ne ha visionato la pubblicità almeno una volta nella vita) propone una gamma variegata di fissaggi adesivi. La scelta è così ampia che è possibile optare il prodotto che si pensa appropriato basandosi sul tipo di superficie che si andrà a intaccare.

I cosiddetti chiodi adesivi, essi disponibili in diversi design (quelli più acquistati hanno la forma di un fiore o assai simile) sono stati realizzati anche per la carta da parati; tuttavia, non sono per adesso abbastanza resistenti da poter sorreggere un peso superiore ai 2kg. Insomma, nel caso si dovesse lavorare sulla carta da parati, meglio evitare i chiodi adesivi, i quali rischierebbero di non reggere neanche la mensola…

È possibile usufruire di elementi adatti anche alle pareti esterne, i quali presentano una certa resistenza all’acqua, ai raggi UV provenienti dal sole e alle escursioni termiche che, nel clima mediterraneo italiano, non sono da prendere sottogamba.

 

La colla di montaggio 

Un prodotto piuttosto forte e resistente, è senz’altro la celebre colla di montaggio, la quale è utilizzata persistentemente in numerosi ambiti della vita quotidiana. La casa produttrice che ne elabora in quantità esaustive è, senza dubbio alcuno, la Pattex. La colla di montaggio è un aiuto che non necessita di un gran lavoro di precisione e che, tra l’altro, non costa neanche molto. Stiamo parlando di circa 10euro al barattolo, il che è un tutto dire sul risparmio e il rapporto qualità-prezzo. 

Al fine di utilizzarla, è pensabile spalmarla uniformemente sulla superficie intera sulla quale la mensola andrà a poggiare, o applicarla soltanto su determinati punti, i medesimi che daranno più equilibrio alla posizione del mobile. È consono, in alternativa, applicarla sulla mensola stessa, spingere quest’ultima con forza modica contro la parete e attendere un paio di minuti, mantenendo la posizione.

Si tratta di una colla a presa rapida, dunque non sarà necessario attendere un vasto lasso di tempo. I risultati saranno dunque visibili nel breve termine. Qualora non si dovesse essere soddisfatti, sarebbe meglio applicare la colla sulla parete e su parte della mensola, preferendo il centro e gli angoli. 

 

Conclusioni 

In sostanza, esistono diversi modi per montare una mensola senza usare chiodi, trapano e martello. Quelli elencati sono i metodi più diffusi. Esistono approcci simili, ma sostanzialmente differenti, come adottare del biadesivo, in particolare quello della 3M, oppure, in alternativa, combinare il biadesivo e la colla, così contando sulle proprietà di entrambi i prodotti.

Non esiste una strada sola, né tantomeno una strada migliore delle altre. Il consiglio è quello di provarle tutte finché una in particolare non si adatta particolarmente bene al tipo di parete utilizzata. Ogni superficie è diversa ed è dunque probabile che gli stessi prodotti abbiano una resa altrettanto difforme.

Autore dell'articolo: Marco

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